Il settore turistico-ricettivo si conferma al centro delle politiche di sostegno per il 2025. Con il Decreto Legge n. 95/2025, convertito nella Legge n. 113/2025, il legislatore introduce un pacchetto di agevolazioni innovative pensate per sostenere le imprese che offrono alloggi ai propri lavoratori – le cosiddette staff house – e per favorire la mobilità della forza lavoro, soprattutto quella giovanile.

Un intervento atteso, che mira a rispondere concretamente alla carenza di alloggi a prezzi accessibili nelle località turistiche e a facilitare l’ingaggio di personale stagionale e qualificato.

Tre nuove agevolazioni per rafforzare il sistema staff house

Il cuore della misura sta in tre nuove agevolazioni, rivolte sia ai datori di lavoro che ai dipendenti:

1. Incentivi alle imprese

Le aziende del comparto turistico-ricettivo potranno accedere a un contributo economico per:

  • la realizzazione di nuovi alloggi destinati al personale;
  • la riqualificazione e ristrutturazione di strutture esistenti, da adibire a staff house.

Si tratta di un sostegno importante per ridurre l’onere degli investimenti immobiliari e migliorare l’attrattività dell’offerta lavorativa.

2. Alloggi a canone agevolato

I lavoratori potranno usufruire di alloggi forniti dal datore di lavoro con un canone ridotto di almeno il 30% rispetto al valore di mercato. Una misura pensata per favorire l’accesso a soluzioni abitative dignitose in aree ad alta pressione turistica, dove i prezzi degli affitti tendono a essere proibitivi.

3. Contributo al pagamento del canone

Previsto anche un contributo diretto a favore del lavoratore per sostenere il pagamento del canone stesso, rafforzando ulteriormente il potere d’acquisto e la sostenibilità della permanenza lavorativa.

Un quadro che si completa con la Manovra 2025

Le nuove misure si integrano con due bonus fiscali già introdotti dalla Legge di Bilancio 2025, creando così un vero e proprio sistema integrato di incentivi abitativi per il lavoro:

  • Esenzione Irpef fino a 5.000 euro sui rimborsi erogati dal datore di lavoro per i canoni di locazione a favore dei dipendenti.
  • Elevazione del tetto ai fringe benefit fino a 2.000 euro annui, permettendo una maggiore flessibilità nell’erogazione di vantaggi non monetari.

🎯 Obiettivi della misura: attrattività, mobilità, retention

Il potenziamento del sistema staff house rappresenta una risposta concreta a tre esigenze chiave del settore:

  1. Supportare le imprese nel reperimento e nella fidelizzazione della forza lavoro.
  2. Incentivare la mobilità geografica, soprattutto tra i giovani e i lavoratori stagionali.
  3. Garantire soluzioni abitative sostenibili in territori ad alta intensità turistica, dove il mismatch tra domanda e offerta abitativa penalizza lo sviluppo del comparto.

Un’opportunità anche per PMI e gestioni stagionali

Queste misure, se ben implementate, possono rappresentare una leva competitiva anche per piccole e medie imprese, consorzi turistici, strutture ricettive a conduzione familiare e realtà stagionali che fanno fatica ad attrarre personale qualificato.

Per coglierne appieno i vantaggi, sarà fondamentale:

  • attivare percorsi di progettazione edilizia o ristrutturazione compatibili con i contributi previsti;
  • costruire politiche interne di welfare abitativo aziendale;
  • aggiornare i sistemi HR per includere questi strumenti come parte integrante dell’offerta contrattuale.

 

La strategia del legislatore è chiara: rafforzare il binomio lavoro–abitazione per rendere il turismo italiano più sostenibile, inclusivo e competitivo. Le staff house non sono più una soluzione emergenziale, ma una leva strutturale di crescita per tutto il comparto.

 

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